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Niente Paura
Baby coralli per far rinascere la grande barriera corallina australiana
Baby coralli per far rinascere la grande barriera corallina australiana

In assenza delle centinaia di turisti e pescatori che solitamente affollavano la grande barriera corallina australiana, provocandone la progressiva riduzione e il continuo deterioramento, alcune compagnie locali ne hanno approfittato per piantare nuovi coralli e ripopolare la barriera corallina. 
Il lockdown, che ha forzatamente tenuto lontane da questa meraviglia della natura centinaia di persone, ha permesso a questo luogo di riprendersi. Parliamo della barriera corallina più grande del mondo, oltre 2.300 chilometri di estensione e 2.900 scogliere di coralli che ospitano una grande varietà di pesci, faune e flora marine. 
Per ripopolare la barriera, alcune imprese turistiche australiane hanno pensato di piantare baby coralli. Questa iniziativa è parte del progetto “Coral Nurture Program”, promosso dalla comunità scientifica australiana, dall’università della Tecnologia di Sydney e supportato dalle aziende turistiche per salvare un ecosistema di straordinaria importanza a livello globale. 
È la prima volta che vengono usati frammenti di baby coralli per ripopolare la barriera. Come funziona? Il frammento viene attaccato al vivaio così può iniziare a crescere, mano a mano che si sviluppa, si possono staccare piccoli frammenti da questa formazione e attaccarli in altri punti del vivaio per continuare a ripopolare la barriera. In questo modo si attiva e si mantiene una fonte continua di nuovi coralli. 
Questa è la prima volta che tutte le maggiori compagnie turistiche australiane hanno deciso di lavorare a fianco dei ricercatori per aiutare la barriera corallina.

https://www.positizie.it/2020/05/18/australia-senza-turisti-i-sub-ne-approfittano-per-ripopolare-labarriera-corallina/

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