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Niente Paura
Coltivare la calma
Coltivare la calma

L’importanza della calma
La calma è una risorsa mentale di fondamentale importanza per affrontare i momenti di stress senza farsi travolgere dalle emozioni negative. Nella vita quotidiana è molto comune sperimentare sensazioni di paura, rabbia o senso di impotenza; il problema sorge quando tali reazioni diventano troppo invasive, ricorrenti o addirittura croniche, andando a pregiudicare il benessere psicofisico.

 

Il legame tra corpo e mente 
Quando si parla di calma e dei suoi opposti (ansia, agitazione, panico) vanno considerati non solo gli stati mentali, ma anche i loro risvolti fisici; non è un caso che nell’attacco di panico il corpo rivesta un ruolo fondamentale: l’individuo in ansia percepisce sensazioni corporee anomale (battito accelerato, sudorazione, respiro affannoso) che accrescono la preoccupazione; questo a sua volta peggiora i sintomi fisici, e si crea così il circolo vizioso che se non arrestato porta all’episodio di panico.

 

La scienza alla base della calma
I risvolti fisici degli stati mentali sono in parte mediati dal sistema nervoso autonomo, nelle sue due porzioni simpatica e parasimpatica.
-    Il sistema parasimpatico. Quando prevale l’attivazione del sistema parasimpatico l’individuo è in uno stato di rilassamento, di “riposo e digestione”: il battito cardiaco rallenta, il sangue viene portato all’apparato digerente e il corpo recupera le energie. 
-    Il sistema simpatico. Quando però viene percepita una minaccia prevale l’attivazione del sistema simpatico, e si entra nello stato di “attacco o fuga”: il battito cardiaco aumenta, le pupille si dilatano, il sangue viene dirottato sui muscoli che sono pronti ad entrare in funzione. Lo stato mentale che si accompagna a questa condizione è quello dell’ansia.
Questo equilibrio tra i due sistemi ha avuto un ruolo fondamentale nella nostra evoluzione, e continua ad averlo tuttora. Quando però la risposta ansiosa diventa eccessiva, prolungata nel tempo e soprattutto rivolta verso una minaccia non chiaramente identificabile e affrontabile, l’equilibrio si rompe e si crea uno stato di costante allerta e tensione.

 

Il respiro e la calma
La ricerca psicologica ha identificato innumerevoli tecniche per potenziare uno stato di calma e prevenire l’eccessiva risposta ansiosa; molte di queste sono basate sul controllo del respiro, ancora a sottolineare l’importanza del corpo negli stati ansiosi: ad esempio prolungando volontariamente l’espirazione (contando fino a tre quando si inspira e fino a sei quando si espira) si stimola l’attivazione del sistema parasimpatico e si favorisce uno stato di calma. Anche semplicemente concentrarsi sul respiro (focalizzandosi per esempio sul diaframma che si contrae o sull’aria che entra ed esce dalle narici) aiuta la mente a rilassarsi e a ritrovare la tranquillità.

 

Il “grounding”
Altra tecnica utile a mantenere la calma davanti a situazioni stressanti è quella del cosiddetto “grounding” o radicamento: consiste nel focalizzare l’attenzione su sensazioni tattili, iniziando da come percepiamo il suolo su cui poggiamo i piedi, nella sua durezza o sofficità, regolarità o irregolarità, con lo scopo di riancorare alla realtà la mente preda dello stato ansioso.

 

“Keep Calm and Carry On”
Il popolare modo di dire “Keep Calm and Carry On” (mantenete la calma e andate avanti) in realtà nacque come slogan ideato dal governo britannico agli albori della seconda guerra mondiale per sostenere e motivare la popolazione spaventata dal conflitto bellico.
Non fu in realtà mai diffuso durante la guerra, venne riscoperto solo nei primi anni 2000 ma raggiunse comunque una diffusione di massa: evidentemente il suo messaggio riusciva ad avere presa anche in un contesto ben diverso da quello della seconda guerra mondiale.

 

E durante la pandemia di COVID-19?
L’attuale pandemia da COVID-19 può essere vista come una minaccia verso la quale gli individui possono mettere in atto inconsapevolmente una reazione di “attacco o fuga”; allo stesso tempo appare evidente come tale reazione sia del tutto inadeguata per un nemico invisibile e che non può essere affrontato direttamente. Reazioni emotive e viscerali sono quindi di scarsa utilità in questi contesti, e devono essere invece sostituite da calma e razionalità. Come appunto suggeriva il governo britannico alla sua popolazione, “Keep calm and carry on”.

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