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Niente Paura
Covid-19 e inquinamento: con il lockdown siamo diventati tutti più green
Covid-19 e inquinamento: con il lockdown siamo diventati tutti più green

Ci voleva un virus per abbattere l’inquinamento atmosferico in tutto il mondo? Più che il virus, dobbiamo “ringraziare” i mesi di lockdown. Nei mesi di marzo e aprile, in cui tutto il mondo, a vari livelli, si è fermato, si stima che le emissioni di anidride carbonica (CO2) siano crollate del 17%, facendo segnare miglioramenti significativi nella qualità dell’aria che non si vedevano dal lontano 2006. La ridotta circolazione dei mezzi ha portato ad una diminuzione del 40% delle emissioni di CO2, ulteriormente ridotte del 3% a causa del clima particolarmente caldo dell’emisfero settentrionale che ha limitato il ricorso al riscaldamento nelle abitazioni. L’impatto sulla salute dovuto a questi cambiamenti globali non è calcolabile al momento, ma possiamo prevederne gli effetti positivi, considerando che ogni anno nel mondo muoiono oltre 4 milioni di persone (56.000 in Italia) per patologie legate all’inquinamento atmosferico. La ripresa economica riporterà le emissioni di anidride carbonica a risalire, ma si confida che certe abitudini positive – come lo Smart working– rimarranno, andando a scongiurare un ritorno ai livelli precedenti. Il periodo di lockdown ha determinato cambiamenti “green” anche sulle abitudini delle persone. A confermarlo è un’indagine di Coldiretti (principale organizzazione degli imprenditori agricoli a livello nazionale ed europeo) secondo cui il 59% degli italiani pensa che sia corretto intervenire radicalmente sullo stile di vita per tutelare l’ambiente e addirittura il 79% sarebbe disposto a ridurre gli spostamenti in auto, scooter e motociclette, favorendo l’utilizzo di mezzi di trasporto maggiormente sostenibili. Inoltre, più di un abitante del Belpaese su quattro (27%) acquista un numero maggiore di prodotti ecofriendly rispetto al periodo precedente alla pandemia da Covid-19. Otto italiani su dieci prediligono il Made in Italy e i prodotti locali, contribuendo così alla valorizzazione del territorio e all’occupazione. Il lockdown ha infatti stimolato molte imprese agricole a individuare nuove soluzioni per superare le difficoltà logistiche e organizzative, orientandosi verso la vendita diretta. Questi periodi di stop, per quanto ci obblighino a rivedere le nostre abitudini e le nostre priorità, sono un sospiro di sollievo per la natura e rappresentano momenti di riflessione preziosi in cui torniamo a dare valore alla Terra e al rispetto che merita.

https://www.buonenotizie.it/ambiente/2020/10/21/covid-e-ambiente-aumenta-la-sensibilita-ecologica/

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