Disturbo da stress post-traumatico

Che cos’è il disturbo da stress post traumatico (post-traumatic stress disorder, PTSD)?
È un disturbo che si verifica in persone che hanno vissuto o che sono state testimoni di un evento traumatico (come catastrofi naturali, gravi incidenti, atti terroristici, guerre…). 1

Chi ne può soffrire?
Chiunque, può manifestarsi in persone di qualsiasi età, etnia e nazionalità. 1

lo sapevi?Lo sapevi? 
Possono soffrire di PTSD non solo le persone esposte in prima persona all’evento traumatico, ma anche coloro che vengono indirettamente a contatto con l’evento in questione,1 qualora questo coinvolga una persona a loro vicina, come un amico o un familiare.2

È frequente?
Negli Stati Uniti si calcola che si verifichi nel 3,5% della popolazione.1 Rispetto agli uomini, le donne hanno una probabilità doppia di esserne interessate.1 in Europa e nella maggior parte dei Paesi asiatici, africani e latinoamericani, raggruppandosi intorno allo 0,5%-1,0%.2

lo sapevi?Lo sapevi? 
Il PTSD è frequente non solo tra i veterani di guerra, ma anche tra le persone che per lavoro possono essere sottoposte a eventi traumatici, come i poliziotti, i pompieri o i medici che lavorano nei dipartimenti di emergenza.2

 

Quali sono i sintomi del disturbo da stress post traumatico?
I sintomi possono essere variabili2 e presentarsi con diverse gravità.1
Di solito insorgono entro 3 mesi dall’evento traumatico, ma possono verificarsi anche più tardi.2
La durata dei sintomi è variabile, oltre la metà degli adulti che ne soffre si ristabilisce completamente entro tre mesi, negli altri la sintomatologia persiste per più tempo.2

American Psychiatric AssociationL’American Psychiatric Association
suddivide i sintomi in 4 categorie.1

  1. Pensieri intrusivi, come ricordi ripetuti e involontari, sogni angoscianti o flashback dell’evento traumatico. I flashback possono essere così vividi da indurre chi ne soffre a credere di rivivere l’esperienza traumatica.1

  2. Tendenza a evitare cose o situazioni (persone, luoghi, attività, oggetti…) che possano richiamare l’evento traumatico. Le persone che soffrono di questo disturbo possono inoltre essere restie a parlare di quello che è successo o di come si sentono a tal proposito.1

  3. Pensieri e sentimenti negativi, che possono portare ad avere opinioni distorte di sé o degli altri (ad esempio si possono avere pensieri come “Sono io che sono cattivo” o “Non ci si può fidare di nessuno”). Inoltre possono essere presenti paura, orrore, rabbia, senso di colpa o vergogna, si può verificare una diminuzione dell’interesse per attività che prima si apprezzavano o un sentimento di distacco o estraniamento dagli altri.1

  4. Ipervigilanza e sintomi reattivi, che possono includere irritabilità o attacchi di rabbia, comportamenti irresponsabili o autodistruttivi, essere facilmente impressionabili, problemi di concentrazione o insonnia.1

 

Perché è importante trattare il disturbo da stress post traumatico?
Il disturbo può provocare problemi a livello sociale, lavorativo e fisico, inoltre le persone con PTSD spesso possono soffrire anche di altri disturbi mentali.2

Tutte le persone che vengono esposte a un evento traumatico lo sviluppano?
No, e qualora si sviluppasse un PTSD potrebbe manifestarsi in diversi modi.3
È importante sottolineare che l’insorgenza del PTSD non mai è colpa dell’individuo che ne soffre, ma dipende da una condizione esterna che è appunto l’evento traumatico.3

medicoSi può trattare?
Assolutamente sì! Prima una persona riceve il trattamento, migliori possono essere i risultati.3
Per questo è importante, nel caso insorgano i sintomi, parlarne con il proprio medico per capire come risolvere la situazione.
Gli psichiatri e gli altri professionisti utilizzano diversi metodi, basati su evidenze scientifiche, per aiutare le persone a riprendersi da un disturbo da stress post traumatico.3

Quali sono i trattamenti a disposizione?
In alcuni casi il disturbo può risolversi senza specifici interventi, in altri è possibile ricorrere a trattamenti farmacologici o alla psicoterapia.3
Sarà il medico a valutare la necessità di ricorrere a un trattamento e a indicare quello più adeguato.

Per quanto riguarda la psicoterapia, la terapia cognitivo comportamentale si è rivelata molto efficace, in particolare si possono utilizzare la terapia di elaborazione cognitiva e la terapia di esposizione prolungata, che permettono al paziente di affrontare il trauma e imparare a gestire l’ansia che ne consegue.3

lo sapevi?Lo sapevi? 
Per aiutare i veterani di guerra affetti da PTSD sono stati utilizzati programmi di realtà virtuale. In questo modo potevano rivivere l’esperienza del campo di battaglia in un modo controllato, per imparare a gestire e a controllare le emozioni provocate dal trauma.3

La terapia di gruppo si è dimostrata efficace, permettendo la condivisione delle esperienze traumatiche pregresse in un ambiente confortevole e privo di giudizi.3

Altri tipi di terapia includono la terapia familiare, utile anche per supportare i familiari dei pazienti con PTSD, la terapia interpersonale, di sostegno e psicodinamica.3

lo sapevi?Lo sapevi? 
È importante che la comunità di appartenenza e la famiglia della persona che soffre di PTSD siano coinvolte nella gestione del percorso terapeutico, in quanto fonti di supporto e comprensione.4

I farmaci usati maggiormente, che possono aiutare a controllare i sintomi, sono gli antidepressivi e i farmaci per il trattamento di ansia, agitazione, incubi e insonnia.3

 


1. American Psychiatric Association. What is Posttraumatic Stress Disorder? Symptoms and Diagnosis. https://www.psychiatry.org/patients-families/ptsd/what-is-ptsd
2. Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders (DSM-5®). Trauma and Stressor Related Disorders. Posttraumatic Stress Disorder. 
3. American Psychiatric Association. What is Posttraumatic Stress Disorder? Treatment. https://www.psychiatry.org/patients-families/ptsd/what-is-ptsd
4. Epicentro. Stress Post Traumatico. Trattamento e terapia. https://www.epicentro.iss.it/stress/